venerdì 18 gennaio 2008

Da Fefotto al 59.

Da Fefotto al 59.

Di Fefotto, ormai si sa,
ce n'é uno di Papà.
Cuor gentile, onesto, vero,
di equilibrio lui è foriero.
Mi ricordo da bambino,
mi facevi l'aeroplanino,
e quando a prendermi dopo scuola,
c'era sempre il "vola, vola".

Poi le foto che ci hai fatto,
han lasciato ogni istante intatto.
Le panzanelle sopra il prato,
col pomodoro appena tagliato.
La passione per il legno,
grande prova del tuo ingegno.

Mani grandi che san parlare,
e i ricordi restaurare.
Nei tuoi occhi c'è qualcosa,
che va oltre l'amata "De Rosa".
C'è grande calma, e comprensione,
quando sbrocca Mamma con Simone.

Mi ricordo, soprattutto,
in quel mio momento brutto,
il calore del tuo abbraccio,
mi ha risolto il momentaccio.
Era quasi un anno fa,
e quanta strada, da quel giorno, Papà.

Ma quel che conta, caro Fefò,
è che tra un po' ti rivedrò.
E sol per ora, accetali puri,
i miei più intensi e sentiti auguri.
Sei il più grande, ne abbiamo le prove,
non si direbbe ne hai 59.

Con tal poesia or ti saluto,
uomo saggio un tempo baffuto.
Ti voglio bene, mio Fefotto,
Tanti Auguri dal tuo Sisotto.

A Fefo.

Sydney, 18 Gennaio 2008.

3 commenti:

Bea ha detto...

Siso sei uno spettacolo, non vedol'ora di riabbracciarti!Bea

L'AustraloSisotto ha detto...

Ma come fai ad abbracciare uno spettacolo? Ci vogliono due braccia enormi! Ciao Bes, ti abbraccio intanto da qui... :)

Marta Rossi ha detto...

due cose:
1. nostalgia canaglia...che te possino, sisotto...
2. vorrei proprio avere un figlio come te. anzi, quando ne farò uno, lo iscriverò alla scuola di pensiero sisottiana! sei proprio grandissimo.

..e da ultimo, ma non perché meno importante, tanti auguri a papà bartolini. quando sisotto torna, facciamo una mega festa così finalmente vi conosco tutti. e un abbraccio anche a pina!