mercoledì 1 agosto 2007

Shopping on the other side



Che sabato!

Era una quindicina di giorni fa, sabato 21 mi sembra. Kerassia, la nostra consueta ciliegina, ci era venuta a trovare a Sydney dopo il suo viaggio in Tasmania. E allora noi tre (io, Fra e Ciliegia), piu' Amelie ed una sua amica, abbiam deciso quel giorno di andare a fare shopping a New Town, il quartiere bohemien.



Dire che New Town e' bohemien e' un eufemismo. E' come dire che Solange e' gay. Non e' gay, de piu'. Ecco, New Town e' il quartiere d'avanguardia diciamo, solo che ce devi anda' co le mutande de latta e fare una gran guardia al tuo retro. Ma e' delizioso, delicatissssssimo, strano, eccentrico, particolare, ricercato, stiloso, esuberante, fresco, seducente, deviante, psichedelico, merlettato, spiazzante, lunatico ed espressivo.



Un villaggetto tutto negozietti e localini, che sfoggiano chicche (e checche) a non finire. Ogni negozio e' una perla, un cimelio. E' unico nel suo genere. Ed offre pezzi che non si troverebbero da nessun'altra parte, neanche in copia nel negozio stesso. Domina lo stile vintage, con sprazzi degli anni 50 e 60 fino ad alcuni, introvabili, assoli della nuova imperante ondata anni ottanta. Ed ognuno ha il suo stile, commessi/e compresi. Sono esattamente vestiti e pettinati anni 20, 50, 60 o 80, a seconda del negozio. Ma non lo fanno per attrarre. Loro vivono cosi'! E' il loro stile. Non e' un quartiere turistico creato appositamente. La gente vive proprio con questi stili, perche' e' il loro modo di esprimersi.



E infatti posseggono rarita' assolute di ogni prodotto, comprensibili esempi di un amore e una ricercatezza maniacale per quel determinato periodo storico. Dai dischi, al mobilio, ai vestiti, ai libri, alle scarpe, ai quadri. E' un quartiere ma e' come se fosse un mercatino d'altri tempi (con tutto il rispetto per quello di Sassoferrato ogni ultima domenica del mese). Quanto mi sono divertito a passeggiarci, a curiosare, a sbirciare, sfogliare, provarmi le cose piu' strane, parlare con i commessi, chiedere, chiedere, chiedere, ridere, e guardare ogni cosa meravigliato, lo so solo io.



E' stata sicuramente un'esperienza diversa. E divertente.
E non posso non ricordare la dolce sosta fatta da 'Mickey'. Una cioccolateria di un bel ragazzo, Mickey appunto, dove io, Fra e Ciliegia ci siamo presi 3 fette di torta di quelle che rimangono nella storia. E nello stomaco. Suonera' male dirlo, ma la torta alla banana con la panna era veramente da orgasmo.



E' stato, a tutti gli effetti, un pomeriggio supercalifragilisticchespiralitoso.

2 commenti:

Marta Rossi ha detto...

ma quanto sei bello sisotto nei camerini dei negozi...come stai? mi pare di vederti bene e sono contenta. mi manchi tanto, avrei proprio bisogno dei super siso-consigli. baci

L'AustraloSisotto ha detto...

Si Martozza, sto bene. Sto lavorando tantissimo ma con altrettante soddisfazioni. Poi tra poco arrivano alcuni miei amici dall'Italia e ci faremo uno di quei viaggi indimenticabili, in camper lungo tutta la east coast. Non vedo l'ora. Sono emozionato al solo pensiero. E poi un po' di ferie mi ci volevano anche a me. ;-)

Mi manchi anche tu. Guardo ogni giorno il tuo blog. Mi dici che hai? Mandami una mail, chiamami, fa come te pare...sarei contento di parlare un po', in italiano soprattutto...;-))))

Quando vuoi, son qui.
Baciotti Sisotti