lunedì 29 ottobre 2007

San Simone, San Saimon, San Simoni, San Simioni, San Simooon, San Simonnne.

Ok, scherzi a parte sono ancora qui. Non a Spinaceto, in Australia (Spinaceto qui si chiamerebbe Spinacity). Vengo da un weekend di sport, relax e letture. Ho finito il libro del Dalai Lama e mi sono dedicato a quello che e' una vita che voglio leggere ma aspettavo il momento giusto per farlo, il momento del mio viaggio. Ho iniziato "On the road", di Kerouac. Il libro dei libri. Ok il suo e' stato un altro viaggio, in un altro Paese, in un'altra epoca, ma sono proprio curioso di vedere se ci sono e quali sono, dei punti di contatto tra questo mio viaggio e il suo. Non oso paragonarmi al valore umano della persona ne' a quello letterario dell'opera, e' solo un gioco che sto facendo col testo. Credo che a prescindere dal luogo in cui si viaggia, le sensazioni provate, i cambiamenti e soprattutto cio' che si sta cercando siano condivisi da gran parte dei viaggiatori o meglio, dei cercatori. Sono partito anche io affamato di vita. Sono curioso di vedere dove lo ha portato la sua ricerca di se'.

Tra una pagina e l'altra, sono andato a correre, non ho fatto la Bridgewalk, ma in compenso venerdi' sera ho ricevuto una bella sorpresa. Mi hanno accolto a casa Cristina e Victor (due miei coinquilini) con un loro amico vietnamita. Stavano cucinando appunto una cenetta vietnamita. Tutta fatta in casa. Involtini dorati di carne con salsette varie, fagottini alle verdure e, per finire, la zuppa "interpretabile". In Vietnam, mi spiegava l'autoctono, l'ordine di portate funziona in modo diverso. La zuppa, che ci si aspetterebbe come main, come portata principale, viene invece servita all'ultimo, per rifasse a bocca 'nsomma. Di questa zuppa "interpretabile" ho dimenticato il nome, ma non l'aspetto ne' il sapore. Come potrei. Un insieme di verdure intere, prezzemolo dominante con tutto il gambo, a guazzetto in un acquitrino caldiccio dentro una scodellona. A balneare nel ciotolone vi si trovavano, paciosi come coatti sul canotto in costa smeralda, anche dei funghi vitnamiti, che hanno la forma di olive e sanno di glad-idea (allucinogeni?), fagottoni ripieni di carne, tipo ravioloni di giovanni rana (togliete 'giovanni'...) e degli ovetti bianchi bianchi di quaglia che, a prima vista (uso la parola 'vista' non a caso...), mi sembravano dei bulbi oculari.
Ero bloccato con la minestra davanti.
Lo stesso disgusto che ho provato vedendo "Indiana Jones e il tempio maledetto" quando a tavola nel tempio indiano aprono il serpentone ed escono tutti i cuccioletti. Ma, fattomi coraggio, ho affogato il cucchiaio. Fagottino, fungo, fagottino di nuovo, volevo evitare i bulbi a tutti i costi, ma poi mi sono reso conto che se continuavo cosi' mi sarebbero rimasti solo queli 'occhi' da mangiare e allora, con la mano tremante, sono andato a scucchiaiare il primo. Preso, guazzettato in salsa di soia, che era accanto al mio piatto (la salsa di soia con i cibi orientali fa da companatico...e' l'unico sapore che riconosci e che ti rassicura), e imboccato. Mastico col terrore di sentire qualcosa che non voglio (tipo nervetti o languido) e, invece....uovo. Semplice. Ovetto in formato mini che sapeva di vero uovo sodo. Fico. E allora, passata la paura e il pregiudizio, ci ho preso gusto. Il piatto ha cambiato anche fisionomia nell'aspetto. Come dire, mi sono rifatto gli occhi. E la minestra era davvero buona, pure i funghetti allucinogeni. Forse erano un po' tossici, ma li ho mangiati lo stesso. Che ve devo di', a me i funghi velenosi me fanno mori'. Nu resisto.
Alla fine mi sono complimentato con il ragazzo. Non avevo mai mangiato Vietnamita e sono rimasto deliziato. Dicono addirittura che questa cucina sia la migliore in Oriente. Io non saprei, ma per me e' stata una cena Vietnamitica.

Domenica invece era San Simone.
Mi accorgo che parlo di ieri come di anni fa ma con le 10 ore di fuso che sono entrate la concezione della differenza di tempo tra qui e l'Italia e' diventata siderale.
Dicevo, San Simone. Ma qui posso scegliere come chiamarmi. Sono sei mesi che chiunque mi conosce si inventa un modo di pronunciare il mio nome. Credo sia difficile e un po' imbarazzante a volte perche' nei paesi anglosassoni "Simone" e' riferito al femminile. E' un nome da donna. Simon e' il maschile. Una volta, mentre ero alla ricerca di appartamenti, avevo contattato via sms questo ragazzo di cui volevo vedere la casa. E lui era tutto gentile nei messaggi, tutto carino, disponibile, attento a darmi tutte le indicazioni. E io non capivo. Poi, quando ci siamo visti, ovviamente e' rimasto deluso. Simone era un maschietto.
Lo stesso quando ho fatto colloqui in alcune agenzie. Nella mia poi, e' una scommessa ogni giorno sentire come mi pronunceranno. Saimon, Simoooon, Simoni, Simonnnne, addirittura Simioni. Ma adesso, dopo 6 mesi, tutti si sono piu' o meno allineati sul Simon o, con uno sforzetto in piu', Simone. Dave ha sgravato e un giorno storico e' arrivato a 'Sisotto'! Che soddisfazioni mi da' questo ragazzo.

Stasera, festeggio oggi, vado a mangiare al giapponese. Sara' un giapponomastico!
San Siso', sans souci', sans problem.

7 commenti:

francesca ha detto...

Buon onomastico!SAN SISOTTO!
francy

Sylvie Malaussène ha detto...

Leggere una sisata al giorno toglie la tristezza di torno!!! Buon onomastico Simoooooon!!!

L'AustraloSisotto ha detto...

Grazie fanciulle!

Bea ha detto...

Sisottooooooooooo tanti auguri!!!!!! baci Bea

Emanuele ha detto...

ciao Siso,
Tutta la settimana ho pensato al giorno 28 ottobre per farti gli auguri. Poi è arrivato e mi sono dimenticata...sarà per il fuso orario, sarà perche domenica 28 eravamo assieme a papà a Ronciglione... sarà perché ho vinto per la seconda volta un torneuccio di burraco, ero un pò fuori... di testa. Cmq ti abbraccio forte e un baciooooo!
con amore di mamma.

Emanuele ha detto...

Emanuele ha detto...

ciao Siso,
Tutta la settimana ho pensato al giorno 28 ottobre per farti gli auguri. Poi è arrivato e mi sono dimenticata...sarà per il fuso orario, sarà perche domenica 28 eravamo assieme a papà a Ronciglione... sarà perché ho vinto per la seconda volta un torneuccio di burraco, ero un pò fuori... di testa. Cmq ti abbraccio forte e un baciooooo!
con amore di mamma.

30 ottobre 2007 6.28

L'AustraloSisotto ha detto...

Ciao Mamma, grazie!

Certo che ormai tu e papa' siete proprio come burraco e alici. Bravi! Ma non e' che quando tornero' dal futuro mi ritrovero' un altro fratello/sorella? Birbanti, siete sempre i piu' belli. Come George e Lorrain McFly :)

E grazie anche a Manu, lui si' che e' il vero Marty! A proposito Manu, ho scritto oggi un radio che ti piacerebbe sicuramente. Te lo dedico. Se esce, lo pubblico. :)