venerdì 7 settembre 2007

Tornando tornato, tornado tornante.

E' passato qualche giorno dalla fine del grande viaggio.
Tornare e' il verbo dei turbini, dei cambiamenti, delle riprese, dei conti da fare, dei movimenti, delle decisioni, delle intensita' interiori. Ho avuto bisogno di un po' di tempo per ricollegarmi con Sydney, con la vita che ho qui, con il lavoro e lo stato d'animo che avevo acquisito prima di partire. Ho avuto bisogno di tempo per realizzare che questo viaggio e' stato fatto davvero, sono convinto che mentre lo vivevamo non ci rendevamo conto di quel che stavamo vivendo. Per me non e' stato solo un viaggio. E' stato un incontro con la mia vita di prima. Con i miei amici sono arrivati inevitabili anche i pensieri, le riflessioni, i momenti passati e le aspettative per quelli futuri. E' stato uno specchio, un fine primo tempo, una prova, un faccia a faccia con me stesso, tra quello che ero, e quello che sono. Beh, sono cambiato. Tanto. E mi viene da ridere perche' sono felice. Sono vero a me stesso. Sono vero a me stesso. Non sono ancora pronto per tornare, ma questo viaggio mi ha confermato che mi sono ripreso Simone. E Simone in questo viaggio ha vissuto un'esperienza incontaminata (a parte le 'steffe' di Stef...). Sono stati 15 giorni ricchi, pieni, intensi, veloci, lunghi, incastrati, incidentati, bagnati, sorrisi, sentiti, liberi. Cosi' tanto da scrivere, da raccontare, da ricordare. Mi piacerebbe riuscire a dire tutto, spero di farlo questo fine settimana. A proposito, in questo fine settimana qui a Sydney accadono due cose importanti:

1) C'e' la conferenza dell'APEC (Asia & Pacific Economic Cooperation).
E' arrivato anche Giorgione Cespuglio. La citta' e' in preda alle pattuglie della polizia. Solo che i poliziotti australiani sono particolari: camminano in gruppetti da gita fuori porta, spensierati per strada. Sorridono a tutti, ogni tanto si fermano con qualche ragazza per farsi scattare la foto insieme. Ci manca che li vedi all' Opera Bar a prendere un cocktail ascoltando Jack Johnson. Che dire, sono proprio delle allegre 'brigate'. C'e' na festa n' paese, annamo a vede'! Iamme, Iamme!

2) Cambio casa!!! House warming! Yeah!
Lascio finalmente quel covo di freddi Scoreani. Non ce la facevo piu', e' stato un trav-aglio. E me ne vado a stare meglio. Ero deciso a spostarmi a Bondi, ma poi ho trovato una casetta a cui non ho saputo dire di no. A Pyrmont, esattamente a due minuti a piedi dall'agenzia. E' un appartamento su due piani, al roof di un grande palazzo su Harris St. E' bello il palazzo (dicono sia uno dei palazzi storici di Sydney, boh, e a dire il vero e' anche abbastanza fighetto, mah), ed e' bella la casa. Sono proprio contento. L'appartamento e' grande (taaac...), moderno al limite del vintage, essenziale, stiloso (taaac...), accogliente (taaac...), all'ultimo piano (taaac...), vista sulla citta' (taaac...), grandi finestrone e legno che domina (taaac...), terrazzone zen con zona barbeque (taaac...), senza koreani (taaac!!!). Finalmente e' un vero piacere tornare a casa la sera. Presto mettero' le foto. Non appena riparo la macchinetta digitale per scaricarle.

Per il resto, tornato dal viaggio e dopo che i ragazzi sono partiti ho vissuto nell'ordine:
- 3 giorni di malinconia e depressione totale
- Sydney non la potevo sopportare piu'
- Volevo tornare a casa
- 2 orribili giorni a lavorare su dei testi lunghissimi e noiossimi per il sito di St.George
- 1 campagna interamente pensata e gestita da me per Singapore Airlines (di questo sono stato molto contento)
- hanno scambiato tutte le coppie. Mi sono trovato senza Dave, che adesso e' in coppia con Shri, mentre io sto per affiancare Graham, l'art senior con i controcoglioni dell'agenzia. Una cosa che mi mette un po' in soggezione ma che mi emoziona pure. Davide e Golia.
- ho conosciuto una ragazza. E' spagnola. Si chiama 'Esperanza d'escobar'.

P.S.
'Tornando' serio, ci tengo anche io a far giungere la mia voce, da quaggiu', per salutare Luciano Pavarotti. E' giunto al tramonto un uomo che ha vinto, fin dall'alba. Bella Lucia'.

1 commento:

veronica ha detto...

Secondo me 'Esperanza de escobar' te manda in bianco...cmq, quando la vedi, vestiti di verde..verde 'esperanza'. ihihi

E vai con il secondo tempo della partita, bello de notte (da te sono le 18 passate!): nuova casa, nuove certezze (niente più peti alla Koreana!! al max balli un po' il samba o ti fai insegnare qualche palleggio alla Ronaldinho), e la consapevolezza che Simone c'è, sta bene, sorride alla vita e che, cmq, tornerà qui..intanto però, come direbbe Panariello..'Simone in mezzo a noi!!'

Un beso gordo