domenica 6 maggio 2007

E alla fine è Whybin TBWA Sydney!

"La fine altro non è che un nuovo inizio".

Dopo un'estenuante gara durata un mese e mezzo, che ha visto coinvolte:

BWM
BMF
Clemenger BBDO
DDB
Euro RSCG
Foote Cone & Belding
JWT
Leo Burnett
Love
Lowe Hunt
M&C Saatchi
Morris&Partners
Publicis Mojo
Saatchi&Saatchi
RedCell
The Furnace
Oil
The Glue Society
Y&R ...
...e ...
Whybin TBWA

l'ultima consultata, ha avuto la meglio su tutte le altre e si è aggiudicata il sisotto in erba internazionale.
Come dire, ciò che arriva alla fine, in realtà è un nuovo inizio.

Ma ecco come è andata.
Giovedì scorso (26/4/2007) chiamo per il rotto della cuffia il direttore creativo di TBWA, Garry Horner. Avevo provato a chiamarlo per due settimane, ma non c'era mai. Lo richiamo quel giovedì pomeriggio. Mi risponde e mi dà l'appuntamento per il giorno seguente.
Lo vedo venerdì pomeriggio. Mi fa capire che gli piaccio, ma me ne vado, anche da quest'ultima possibilità, con la solita filastrocca "bravo, bravo, buona fortuna".
Perse le speranze e anche la pazienza, passo domenica notte a scervellarmi su come trovare un altro lavoro per fare più soldi ed andarmene da Sydney il prima possibile per attuare il piano B. Ovvero, girare l'Australia da backpacker prima di tornare alla amata domus perticanensis.
Mi addormento tra i pensieri e i programmi. Mi risveglio con una telefonata.
Sono le 9 del mattino.
"Pronto Simon?" - "Sì?" rispondo con la voce di un cammello impastato. "Sono Garry Horner dalla TBWA" - "Bella pe te" faccio tra me e me ancora assonnato. Un attimo dopo realizzo, saltando giù dal letto. "Potresti venire qui alle 11 per una chiacchierata?".
Mi preparo tutta la mattina, vado lì bello come il sole, spacco il minuto, e cosa voglio di più dalla vita? Un contratto in TBWA.
Il piccolo Garry, mi comunica che uno dei copy se ne è andato, c'è un art director scoppiato e lui ha pensato a me per riaccoppiarlo. Gli dico che sono strafelice, che è un sogno che si realizza e che accetto.
Il giorno dopo è pronto il contratto (n.b. un solo giorno per mettere il fatidico foglio sotto mano ad un nuovo assunto...cosa inimmaginabile in Italia).
Contratto di un anno ma, visto che con il mio tipo di permesso posso lavorare al massimo 6 mesi con lo stesso datore di lavoro, ci accordiamo per tre mesi, estendibili a sei se entrambe le parti lo vogliono. Mi pagano bene, anzi, mi hanno detto che mi danno pure di più perché sanno che sto qui da solo e vogliono aiutarmi (altra cosa inimmaginabile in Italia).
Morale della favola, comincio domani. Lunedì 7 Maggio 2007.
Lavorerò con un art director senior.
Sono contento ed emozionato. E' l'esperienza che sognavo di fare. Ci ho creduto.
Spero di migliorare molto nel mio inglese, soprattutto scritto e di arricchirmi personalmente e professionalmente.
Credo sia un'occasione che merito. Anzi, ne sono convinto.
E' una rivincita che dedico a me stesso.
Non è un punto di arrivo, lo considero un momento di passaggio, di crescita.
Il mio obiettivo è un altro.
Ma sono felice di essermi sacrificato e creato quest'occasione.
Durante questo tempo qui, ho imparato cosa significa l'umiltà.
Cosa significa farsi valere senza scendere a compromessi.
Cosa significa fare qualsiasi tipo di lavoro (guarda post precedente...heheh) pur di mantenersi.
Cosa significa dare valore anche solo a 10 dollari.
E più passa il tempo più mi accorgo cosa significa essere me stesso. Rendere conto solo a me.
Senza dover soddisfare aspettative, senza stare sempre a pensare ai pareri e ai giudizi degli "altri". Sti cazzo di "altri", che non sono altro che una nostra proiezione mentale. Perché, alla resa dei conti, di ciò che fai e di ciò che sei interessa solo a poche persone. Il resto è noia.
Ed è a queste poche persone, e a me prima di ogni altro, che dedico questo piccolo successo.
Che altro non è se non il segnale di un mio cambiamento, dell'aver ritrovato quel valore che per primo avevo messo in discussione: la stima di me stesso.
No, non mi serviva questo evento per dimostrarmelo. Ma lo considero come il segno della fine di periodo "brutto" della mia vita. E contemporaneamente l'inizio di un periodo in cui Simone, meglio conosciuto come Siso, ha ritrovato la sua stima, la fiducia in sè, la voglia di dare, di sorridere, di far ridere e di coinvolgere. Tutto è servito a questo, che è e resta il vero obiettivo di questo mio viaggio.

E a tutto il resto,
a tutti coloro che mi hanno denigrato e messo in discussione come persona, prima che come professionista.
A tutti coloro che hanno sentito l'esigenza di parlare alle mie spalle.
A tutti quelli che mi consideravano inadatto e "furbo".
A tutti quelli si sono finti amici e poi mi hanno giudicato.
A tutti quelli che hanno marciato sui miei sbagli.
Io dico grazie, perché avervi aperto ingenuamente il mio cuore mi ha fatto soffrire nei momenti delle coltellate. E soffrire mi ha dato la forza di fare delle scelte per mettermi alla prova. E mi ha fatto capire cosa e chi conta davvero per me.
Non è uno sfogo megalomane, e non è neanche una vendetta a obiettivo centrato. Perché il difficile inizia adesso.
E' solamente la consapevolezza che anche dall'altra parte del mondo, io i miei obiettivi e i miei sogni li so ancora raggiungere.
Mi congedo con un sonetto:

Ho lasciato che mi pensassero un pupazzo.
Certi mi hanno addirittura dato del pazzo.
Eppure quanti assi ho ancora nel mazzo.
Ed è così, tra un sorriso e un sollazzo,
che io vi dico che io so io,
e voi non siete un cazzo.

Se vedemo a ritorno, preparate l'arazzo.

Altra novità: mi sono fidanzato, con me stesso. E come si sta bene.

Beauty for all!

3 commenti:

Pina ha detto...

SEI GRANDE SISO!!!!!!! Leggerti e meraviglioso, ma ciò che di più bello sai dare in questi articoli che scrivi, è che alla fine riesci sempre a farmi ridere e non solo a me.
Ti sei ritrovato, ti ho ritrovato
ed è questo quello che conta: con la tua onestà,positività, solarità, capacità. E se qualcuno non ti ha capito, non ti merita. Scordati il passato e ricordati che esiste anche una parola "INVIDIA".
CON AMORE MAMMA.

D@di ha detto...

Sei un grande Siso!!!! Congratulazioni!!!

Bea ha detto...

Sono fiera e orgogliosa di te! Spacca tutto! ti voglio bene Bea